Ormai questo blog parla solo delle piante..
Beh, poco male.
Il primo fiore del rocoto è sbocciato.
L’explosive ember è esploso.
Alcune piantine hanno foglie rovinate.. tipo bucate. Vediamo come evolve la situazione. Foto%20Piante/10-06-21%20resized/IMG_4636.resized.JPG" alt=null" />
Il rocoto sta anche buttando qualche gettito. Il che mi rincuora vista la brutta aria delle foto precedenti
Ed infine l’explosive ember di cui non riesco a capire la salute, le foglie sembrano ok, ma quei boccioli dovrebbero essere fiori in prefioritura, non so se sia normale che molti siano rivolti verso il basso..
Dividendo i peperoncini casalinghi nati multipli nel bicchiere di carta, devo aver reciso troppe radici. Sono in grande sofferenza: hanno ripiegato le foglie all’interno, come se avessero sete.. Se mi fossi documentato prima avrei potuto leggere una cosa molto ovvia: per districare le radici conviene “sciogliere via” la terra nell’acqua, in modo da eliminarla completamente ed avere a che fare solo con le radici stesse. Lo terrò presente la prossima volta.
I 6 bicchieri di carta grandi di peppers contengono i casalinghi separati (tranne quello piu’ rigoglioso, che era il casalingo solitario, in pratica quello tutto a dx).
Il vasetto viola contiene il casalingo separato più bello tra quelli divisi. I tre vasetti piccoli sono rispettivamente 1 white e 2 chupetinho.
Ho comprato un rocoto manzano amarillo trovato per caso in un grow shop (l’unico luogo dove sono riuscito a trovare i vasetti 10x10x12 a base quadrata, i vivai di Roma non ne hanno), è quello in basso a dx.
Per caso ho trovato un explosive ember adulto con tanto di targhetta esplicativa dal fruttivendolo sotto casa, preso subito! Ha già qualche accenno di fiore
Da ikea invece ho comprato una scatola di plexiglass che ho riadattato come serra poggiata sopra al lightbox in esterno. Per ora ci ho messo solo i 2 casalinghi bis (che vista la precedente esperienza non penso proprio che dividerò), oltre a due rametti di basilico regalati “come odori” dal fruttivendolo.
Da sinistra: basilico, i 6 casalinghi, il settimo casalingo e un habanero white che sta spuntando. Sullo sfondo c’è il secondo germbox fatto con una bustina cuki gelo che tenevo sotto al router.
Questo è il lightbox, l’ho realizzato con uno scatolone foderato internamente con carta argentata. Ha due finestre apribili per dissipare calore e favorire ricambio d’aria. La lampadina usata è una risparmio energetico da 35 watt (se non ricordo male) e 6400k. Tranquilli, non va a fuoco niente, la temperatura è controllata da un termostato con sonda e presa di corrente femmina su cui è collegata la luce. Se la temperatura interna supera i 28 gradi centigradi, il termostato stacca la corrente alla lampadina finché non riscende. In ogni modo le lampadine a risparmio energetico scaldano molto poco proprio perché l’energia la emettono come luce, e poca come calore. Il termostato è a sua volta in cascata ad un timer che gli fornisce corrente solo per 16 ore al giorno (di notte). In questo modo simulo la luce del sole per il corretto numero di ore e compenso la temperatura notturna che potrebbe scendere troppo. Mi rendo conto che esteticamente non è il massimo, ma fa il suo porco dovere molto bene
Ecco il seme di un habanero chocolate che ha germinato e che ho interrato oggi stesso!
Un casalingo solo a cui si è staccato un cotiledone
I 6 casalinghi che dopo le foto ho separato. La divisione è stata molto difficile, ho rotto diverse radici, spero di non aver combinato troppi danni.
Questo è un habanero white che per uscire ci ha messo una vita e quando è uscito, i cotiledoni erano già marci . E’ tutt’ora “vivo”, anche se più di là che di qua.
Ho scoperto di avere una nuova passione molto stimolante: il giardinaggio. In particolare sto provando a coltivare dei peperoncini molto piccanti oltre alle classiche piante aromatiche.
Ho deciso di tenere un fotoblog delle mie piantine.
Purtroppo lo schiribizzo mi è venuto un po’ in ritardo rispetto ai tempi di semina consigliati, inoltre non ho iniziato a fotografare da subito . L’anno prox non ripeterò gli stessi errori.
Leggendo su internet ho avuto modo di imparare tecniche avanzate di germinazione su scottex bagnato con temperatura controllata e di crescita indoor (casalinga) con luce artificiale, rispettivamente germbox e lightbox. Magari in futuro ne parlo più in dettaglio.
Inizialmente avevo piantato in terra (nel vaso) dei semi che avevo a casa, poi successivamente cercando su internet informazioni sulla coltivazione mi si è aperto un modo.. non sapevo ci fossero tante specie, varietà e tecniche di coltura così avanzate. Quindi ho comprato alcuni semi su ebay che una volta piantati, hanno avuto una percentuale di riuscita piuttosto bassa. I semi interrati (vecchio stile) non sono usciti proprio, mentre quelli germinati in scottex hanno avuto un tasso di nascita piuttosto deludente. Eppure ho usato sempre un termometro per verificare la temperatura..
Forse la qualità dei semi era scadente o qualcosa in cui ho sbagliato io, del resto per me è la prima esperienza di semina. Per quanto riguarda basilico e prezzemolo invece non posso proprio lamentarmi.
La situazione attuale è la seguente:
7 peperoncini casalinghi da frutti interi che avevo in casa.
2 casalinghi bis, presi da una confezione di peperoncino macinato.
2 habanero white
2 chupetinho
Questo è il peperoncino che avevo in casa per uso culinario.
Un germbox (era un contenitore per la ricotta) messo sopra al router per mantenerlo ad una certa temperatura. Da notare il seme in basso a sinistra che sta germogliando!
Davanzale della finestra con neonati vari, a sx si intravede anche il prezzemolo.
In un bicchiere di carta ci sono ben 6 piantine, si tratta dei semi casalinghi che avevo piantato prima ancora di documentarmi in rete, ho letto che vanno divisi, spero di non fare troppi danni
In realtà non è proprio un giro completo, ma un bel tratto, partendo da Pechino, andando verso l’europa.
Peccato che poi Christoph abbia interrotto la sua avventura.
Le foto sono state scattate da lui stesso, mano mano che macinava kilometri. Davvero notevole vedere come gli crescono barba e capelli, per non parlare della spettacolarità di alcuni paesaggi alle sue spalle.
Per maggiori informazioni sulla sua impresa, rimando al suo blog: http://www.thelongestway.com/
Il giorno 11/05/09 dopo mesi di ritardi e preparazione, lo shuttle Atlantis è stato lanciato dal Kennedy Space center per effettuare alcune riparazioni al telescopio spaziale Hubble ed e’ rientrato ieri 24/05/09 (con due giorni di ritardo a causa di problemi metereologici) avendo portato a compimento la missione.
Allego alcune foto a mio avviso spettacolari sulla partenza e nello spazio.
Il resoconto completo lo trovate qui