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Nuovo Bonchi

dicembre 17th, 2010

Non ho postato più nulla negli ultimi tempi, quindi voglio ricominciare parlando dei miei amati peperoncini.
Però ieri, date le temperature polari di Roma di questi giorni (si parla di minime a -6° e di temperatura percepita causa vento fino a -12°), vedendo il morente, ho deciso di farne un , altrimenti noto come . Come al solito è un esperimento, vediamo se si riprende. Attualmente è in ad abbuffarsi di luce:)
Oltretutto non è il primo che tento, e l’altro che ho fatto è vivo (e soprattutto vegeto).
In ogni modo questa pianta sarebbe comunque morta, quindi tanto valeva provare..
Ma ecco le !

Fatalii Bonchi
Fatalii Bonchi
Fatalii, Bonchi

Lightbox in letargo

maggio 23rd, 2010

Finalmente è arrivato il caldo e, contando sul fatto che sia quello definitivo (magari non troppo opprimente come quello degli anni passati), ho mandato il in letargo. Penso di risvegliarlo l’anno prossimo per fine gennaio-inizio febbraio.
Dopo qualche giorno di adattamento esterno all’ombra ho messo le piante alla luce diretta.
A quanto ho letto in rete infatti, le piante che crescono con luce artificiale hanno le pareti cellulari più sottili e quindi a contatto con la luce diretta del sole potrebbero bruciarsi. Tutto ciò ovviamente non succede per le piante nate direttamente all’aperto.

Ecco l’aggiornamento di questo weekend:





Panoramica di quello che fu il lightbox.
In disposizione matriciale (tipo battaglia navale: “riga,colonna”) 1,1; 1,3; 1,4; 2,4; 3,1; e 3,3; sono gli ex , quelli che ho diviso rompendo molte radici con conseguente caduta di foglie.
Devo dire che alcuni di loro si stanno riprendendo: quello completamente privo i foglie non ha combinato nulla (ma manco sembra morto) ed addirittura per un paio sembra come se nulla fosse successo.
Quelli nei bicchierini da caffè sono i 3 chinenses: chupetinho in 2,1 e 2,3; habanero white in 1,2.

Il basilico piantato buttando solo i a metà marzo che col caldo finalmente inizia a crescere.

Il serrabox.
Il 13 maggio, dopo aver letto su internet pareri ultra-entusiasti sull’osmopriming, ho deciso di provare con dei semi comprati su ebay che neanche con il metodo scottex erano riusciti a svilupparsi: 2 habanero red e 2 habanero choco. Quindi 24h di osmopriming in acqua e sale in concentrazione di 21g di cloruro di sodio (il sale da cucina) per litro d’acqua e poi semina diretta in terra. Risultato strabiliante: 100% di riuscita. Forse è merito anche delle temperature finalmente favorevoli, in 6 giorni dalla semina sono nati! Io pensavo non uscissero proprio e manco controllavo più, quando poi il 21 ho buttato un’occhio distratto (li avevo messi sopra al case del pc) ed erano filatissimi poverini. Ho stimato che sono stati da 24 a 48 ore senza luce. Dalle foto non si capisce bene, cmq sono i 4 in alto a sinistra. Per usare la notazione dei fogli di calcolo sono quelli in 1,1:2,2.
I restanti (escluso basilico e prezzemolo) sono i casalinghi bis, che anche se mi ero ripromesso di non separare, utilizzando la tecnica dell’acqua (sciogliendo cioè la terra con l’acqua corrente per non spezzare le radici) ho diviso. Quando ho tirato fuori il panetto di terra dal bicchiere di plastica ho visto che alcuni erano spuntati di lato, tra la terra e la plastica.. erano piuttosto sofferenti ma mi dispiaceva troppo farli fuori quindi li ho trapiantati. Evidentemente si tratta dei più piccini.

Questa è senz’altro la pianta che mi è uscita meglio, è il mio primo basilico tecnologico, dalla semina in scottex, al lightbox fino a qualche giorno fa. Oggi mi serviva del basilico, avrei potuto prendere qualche foglietta da lì ma ho rinunciato ahahah, voglio farlo crescere un altro po’.

Uno dei siamesi in ripresa. Notare i 2 rametti recisi che stanno buttando roba nuova!

Un altro..

Ancora

Questo è il balcone su cui non batte mai il sole, infatti ci ho messo il rocoto :D

La salvia


Prezzemolo piantato in cerca disperata di un sole che non può trovare

E finalmente il rocoto manzano amarillo…

…i cui gettiti cominciano a prendere forma

Alla prox!

Il disastro capsico

maggio 15th, 2010

Purtroppo la separazione dei è stata più traumatica di quanto pensassi.

Panoramica

Foglie cadute e sofferenza su quelli separati

Questo ha perso TUTTE le foglie, temo sia spacciato.

Altra distruzione

I chupetinho

L’altro casalingo (non tra quelli divisi)

L’

Il rocoto sta anche buttando qualche gettito. Il che mi rincuora vista la brutta aria delle precedenti

Ed infine l’explosive ember di cui non riesco a capire la salute, le foglie sembrano ok, ma quei boccioli dovrebbero essere fiori in prefioritura, non so se sia normale che molti siano rivolti verso il basso..

Ora passiamo ai non peppers:
Prezzemolo




Basilico in lightbox con nuovi gettiti

Aggiornamento Piante

maggio 12th, 2010

Dividendo i peperoncini casalinghi nati multipli nel bicchiere di carta, devo aver reciso troppe radici. Sono in grande sofferenza: hanno ripiegato le foglie all’interno, come se avessero sete.. Se mi fossi documentato prima avrei potuto leggere una cosa molto ovvia: per districare le radici conviene “sciogliere via” la nell’acqua, in modo da eliminarla completamente ed avere a che fare solo con le radici stesse. Lo terrò presente la prossima volta.

I 6 bicchieri di carta grandi di peppers contengono i casalinghi separati (tranne quello piu’ rigoglioso, che era il casalingo solitario, in pratica quello tutto a dx).
Il vasetto viola contiene il casalingo separato più bello tra quelli divisi. I tre vasetti piccoli sono rispettivamente 1 white e 2 .
Ho comprato un trovato per caso in un grow shop (l’unico luogo dove sono riuscito a trovare i vasetti 10x10x12 a base quadrata, i vivai di Roma non ne hanno), è quello in basso a dx.

Per caso ho trovato un explosive ember adulto con tanto di targhetta esplicativa dal fruttivendolo sotto casa, preso subito! Ha già qualche accenno di fiore

Da ikea invece ho comprato una scatola di plexiglass che ho riadattato come poggiata sopra al in esterno. Per ora ci ho messo solo i 2 casalinghi bis (che vista la precedente esperienza non penso proprio che dividerò), oltre a due rametti di regalati “come odori” dal fruttivendolo.

Le piante crescono!

maggio 10th, 2010

Questo mi affascina molto e nei ritagli di tempo mi ci dedico volentieri.

Ma ecco le foto.

Da sinistra: basilico, i 6 casalinghi, il settimo casalingo e un white che sta spuntando. Sullo sfondo c’è il secondo fatto con una bustina cuki gelo che tenevo sotto al router.

Questo è il , l’ho realizzato con uno scatolone foderato internamente con carta argentata. Ha due finestre apribili per dissipare calore e favorire ricambio d’aria. La lampadina usata è una risparmio energetico da 35 watt (se non ricordo male) e 6400k. Tranquilli, non va a fuoco niente, la temperatura è controllata da un termostato con sonda e presa di corrente femmina su cui è collegata la luce. Se la temperatura interna supera i 28 gradi centigradi, il termostato stacca la corrente alla lampadina finché non riscende. In ogni modo le lampadine a risparmio energetico scaldano molto poco proprio perché l’energia la emettono come luce, e poca come calore. Il termostato è a sua volta in cascata ad un timer che gli fornisce corrente solo per 16 ore al giorno (di notte). In questo modo simulo la luce del sole per il corretto numero di ore e compenso la temperatura notturna che potrebbe scendere troppo. Mi rendo conto che esteticamente non è il massimo, ma fa il suo porco dovere molto bene :)

Ecco il seme di un che ha germinato e che ho interrato oggi stesso!

Un casalingo solo a cui si è staccato un cotiledone

I 6 casalinghi che dopo le foto ho separato. La divisione è stata molto difficile, ho rotto diverse radici, spero di non aver combinato troppi danni.

Questo è un habanero white che per uscire ci ha messo una vita e quando è uscito, i cotiledoni erano già marci . E’ tutt’ora “vivo”, anche se più di là che di qua.

Le mie piante

aprile 25th, 2010

Ho scoperto di avere una nuova passione molto stimolante: il giardinaggio. In particolare sto provando a coltivare dei peperoncini molto piccanti oltre alle classiche piante aromatiche.
Ho deciso di tenere un fotoblog delle mie piantine.
Purtroppo lo schiribizzo mi è venuto un po’ in ritardo rispetto ai tempi di semina consigliati, inoltre non ho iniziato a fotografare da subito . L’anno prox non ripeterò gli stessi errori. :)

Leggendo su internet ho avuto modo di imparare tecniche avanzate di germinazione su scottex bagnato con temperatura controllata e di crescita indoor (casalinga) con luce artificiale, rispettivamente e lightbox. Magari in futuro ne parlo più in dettaglio.

Inizialmente avevo piantato in (nel vaso) dei che avevo a casa, poi successivamente cercando su internet informazioni sulla coltivazione mi si è aperto un modo.. non sapevo ci fossero tante specie, varietà e tecniche di coltura così avanzate. Quindi ho comprato alcuni su ebay che una volta piantati, hanno avuto una percentuale di riuscita piuttosto bassa. I interrati (vecchio stile) non sono usciti proprio, mentre quelli germinati in scottex hanno avuto un tasso di nascita piuttosto deludente. Eppure ho usato sempre un termometro per verificare la temperatura..
Forse la qualità dei semi era scadente o qualcosa in cui ho sbagliato io, del resto per me è la prima esperienza di semina. Per quanto riguarda e prezzemolo invece non posso proprio lamentarmi.

La situazione attuale è la seguente:
7 peperoncini casalinghi da frutti interi che avevo in casa.
2 casalinghi bis, presi da una confezione di peperoncino macinato.
2 habanero white
2

Ecco un pò di .

Questo è il peperoncino che avevo in casa per uso culinario.

Un germbox (era un contenitore per la ricotta) messo sopra al router per mantenerlo ad una certa temperatura. Da notare il seme in basso a sinistra che sta germogliando!

Davanzale della finestra con neonati vari, a sx si intravede anche il prezzemolo.
In un bicchiere di carta ci sono ben 6 piantine, si tratta dei semi casalinghi che avevo piantato prima ancora di documentarmi in rete, ho letto che vanno divisi, spero di non fare troppi danni