Finalmente è arrivato il caldo e, contando sul fatto che sia quello definitivo (magari non troppo opprimente come quello degli anni passati), ho mandato il lightbox in letargo. Penso di risvegliarlo l’anno prossimo per fine gennaio-inizio febbraio.
Dopo qualche giorno di adattamento esterno all’ombra ho messo le piante alla luce diretta.
A quanto ho letto in rete infatti, le piante che crescono con luce artificiale hanno le pareti cellulari più sottili e quindi a contatto con la luce diretta del sole potrebbero bruciarsi. Tutto ciò ovviamente non succede per le piante nate direttamente all’aperto.
Ecco l’aggiornamento foto di questo weekend:
Explosive ember




Panoramica di quello che fu il lightbox.
In disposizione matriciale (tipo battaglia navale: “riga,colonna”) 1,1; 1,3; 1,4; 2,4; 3,1; e 3,3; sono gli ex siamesi, quelli che ho diviso rompendo molte radici con conseguente caduta di foglie.
Devo dire che alcuni di loro si stanno riprendendo: quello completamente privo i foglie non ha combinato nulla (ma manco sembra morto) ed addirittura per un paio sembra come se nulla fosse successo.
Quelli nei bicchierini da caffè sono i 3 chinenses: chupetinho in 2,1 e 2,3; habanero white in 1,2.

Il basilico piantato buttando solo i semi a metà marzo che col caldo finalmente inizia a crescere.

Il serrabox.
Il 13 maggio, dopo aver letto su internet pareri ultra-entusiasti sull’osmopriming, ho deciso di provare con dei semi comprati su ebay che neanche con il metodo scottex erano riusciti a svilupparsi: 2 habanero red e 2 habanero choco. Quindi 24h di osmopriming in acqua e sale in concentrazione di 21g di cloruro di sodio (il sale da cucina) per litro d’acqua e poi semina diretta in terra. Risultato strabiliante: 100% di riuscita. Forse è merito anche delle temperature finalmente favorevoli, in 6 giorni dalla semina sono nati! Io pensavo non uscissero proprio e manco controllavo più, quando poi il 21 ho buttato un’occhio distratto (li avevo messi sopra al case del pc) ed erano filatissimi poverini. Ho stimato che sono stati da 24 a 48 ore senza luce. Dalle foto non si capisce bene, cmq sono i 4 in alto a sinistra. Per usare la notazione dei fogli di calcolo sono quelli in 1,1:2,2.
I restanti (escluso basilico e prezzemolo) sono i casalinghi bis, che anche se mi ero ripromesso di non separare, utilizzando la tecnica dell’acqua (sciogliendo cioè la terra con l’acqua corrente per non spezzare le radici) ho diviso. Quando ho tirato fuori il panetto di terra dal bicchiere di plastica ho visto che alcuni erano spuntati di lato, tra la terra e la plastica.. erano piuttosto sofferenti ma mi dispiaceva troppo farli fuori quindi li ho trapiantati. Evidentemente si tratta dei più piccini.

Questa è senz’altro la pianta che mi è uscita meglio, è il mio primo basilico tecnologico, dalla semina in scottex, al lightbox fino a qualche giorno fa. Oggi mi serviva del basilico, avrei potuto prendere qualche foglietta da lì ma ho rinunciato ahahah, voglio farlo crescere un altro po’.

Uno dei siamesi in ripresa. Notare i 2 rametti recisi che stanno buttando roba nuova!

Un altro..

Ancora

Questo è il balcone su cui non batte mai il sole, infatti ci ho messo il rocoto 

La salvia

Rosmarino

Prezzemolo piantato in cerca disperata di un sole che non può trovare

E finalmente il rocoto manzano amarillo…

…i cui gettiti cominciano a prendere forma

Alla prox!